Gli ultimi giorni hanno visto un aumento considerevole dei casi di influenza A/H1N1 in Italia. Napoli risulta la città più colpita con ben quattro persone decedute in breve tempo. In totale, arriva a 11 il numero di deceduti in Italia, tra i quali figurano due medici. Gli ultimi casi sono stati registrati all'ospedale Cotugno: un medico di 73 anni ricoverato per l'influenza A, e un medico di 64 anni con un quadro clinico compromesso da una polmonite diffusa.
Il personale medico è tuttavia concorde nel sottolineare che il virus H1N1 è solo una concausa, in quanto tutti i deceduti avevano delle patologie preesistenti. Il componente del comitato pandemico della Regione Campania, Maria Triassi, cribadisce che la mortalità dell'influenza A per complicazioni continua a essere inferiore a quella dovuta alle complicazioni dell'influenza stagionale.
L'assessore regionale alla Sanità, Mario Santangelo, invita le categorie a rischio alla vaccinazione, e chiede ai cittadini di non intasare gli ospedali ai primi sintomi influenzali, ricordando che se non si è affetti da complicanze il virus H1N1 può essere curato tranquillamente a casa, come una comune influenza.
E' certamente un dato che la diffusione dell'influenza A nel Paese sia aumentata considerevolmente. Fazio ha dichiarato che l'Italia è il Paese in percentuale con il maggior numero di casi insieme alla Spagna, circa 380 per 100 mila abitanti. L'ente che sorveglia l'andamento del virus, e che da 10 anni sorveglia i virus influenzali, è la rete dei medici sentinella coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss).
Sono circa 200.000 i casi di influenza A H1/N1 segnalati al termine della prima settimana di attività. La responsabile del Centro Nazionale di Epidemiologia dell'Iss, Stefania Salmaso, ha dichiarato che i bambini e i ragazzi tra i 5 e i 14 anni risultano essere i più colpiti.
Nonostante il picco degli ultimi giorni, siamo comunque ben lontani, anche per ovvie ragioni demografiche, dai numeri relativi all'esplosione dell'influenza A/H1N1 a Pechino. Il sito del quotidiano China Daily ha registrato un aumento dei casi ben del 58,6%.
Secondo le stime degli uffici sanitari locali, a Pechino le persone finora colpite ammontano a 6.196, con un primo decesso, che si somma ad altri tre localizzati nel resto del paese, riconducibile al virus.
Nel frattempo nell'università dell' Alabama, per evitare che il virus H1N1 dell'influenza A danneggi in modo grave i polmoni,dato che gran parte dei decessi sono avvenuti per patologie respiratorie preesistenti, è in corso lo studio di un nuovo trattamento basato sugli antiossidanti.
Sembra infatti che l'uso degli antiossidanti possa avere degli effetti benefici nella cura antinfluenzale.


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