Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza firmata da Obama lo scorso venerdì, per tranquillizzare gli animi, riportiamo le parole del viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio,alla trasmissione di RaiUno ''Domenica in''. Nel corso dell'intervento telefonico Fazio ha infatti negato la necessità di un provvedimento analogo nel nostro paese e ha sottolineato l'esistenza del massimo coordinamento al riguardo. Il viceministro ha sottolineato anche la differenza del sistema sanitario americano rispetto al nostro, regionalizzato, ma con un coordinamento centrale.
Ricordiamo brevemente che negli Usa l'influenza A ha colpito un milione di persone uccidendone un migliaio in 46 dei 50 Stati dell'Unione. La dichiarazione dello stato di emergenza è stata fatta allo scopo di accelerare la distribuzione dei vaccini. Tornando all'Italia, Fazio ha ribadito che la vaccinazione non è obbligatoria e che, non si impone la vaccinazione di massa. Rispetto all'influenza stagionale, dalla mortalità di 4 volte superiore, l'influenza A/H1N1 è decisamente più lieve ma con un'alta capacità di diffusione.
Affinché i servizi non vengano ostacolati, Fazio sollecita il personale medico a sottoporsi al vaccino, insieme alle categorie a rischio, come quelle che soffrono di malattie croniche e che potrebbero avere gravi conseguenze anche da un'influenza lieve.
Per quanto riguarda la sicurezza del vaccino, Giovanni Rezza (direttore dell'ISS, il dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanita) e il virologo Fabrizio Pregliasco dell'università di Milano, nel corso della trasmissione di RaiUno ''Domenica in'', hanno confermato con fermezza la sicurezza e il carattere non sperimentale del vaccino contro l'influenza A/H1N1.
In riferimento all'ondata di perplessità che si è sollevata sul vaccino, e ai dubbi e alle paure diffuse, Rezza ha specificato che il vaccino non è un prodotto sperimentale e che è prodotto con le stesse modalità con cui da anni e anni si produce il vaccino per l'influenza stagionale. Inoltre, il vaccino è stato approvato dall'Emea, l'autorità regolatoria europea sui farmaci.
Per quanto riguarda i dubbi sul numero delle dosi, l'Agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa) ha riportato la posizione dell'Emea e del Chmp (il Comitato per i medicinali per uso umano. Questi enti, pur approvando la somministrazione di due dosi, hanno evidenziato dei dati, pertinenti ai farmaci Pandemrix e Focetria, che indicherebbero per gli adulti sani tra i 18 e i 60 anni, l'efficacia della somministrazione di una sola dose di vaccino.
Per quanto riguarda la progressione dell'influenza in Italia, sono stati segnalati tre casi gravi di influenza a Bolzano e a Arezzo. I pazienti sono una bambina di 11 anni, una donna di 68 anni con delle affezioni cardiache preesistenti e una donna di 32 anni.
Tra le varie iniziative volte alla prevenzione figura la campagna di informazione della Croce Rossa, che sta distribuendo una piccola guida che spiega come riconoscere i sintomi dell'influenza.
Alla spiegazione dei sintomi si aggiungono le cinque regole fondamentali per evitare l'influenza:
● lavare bene le mani
● coprire la bocca durante tosse e starnuti
● evitare il contatto ravvicinato con i malati,
● tenersi a distanza dagli individui con l'influenza
● gettare nei rifiuti i fazzoletti di carta utilizzati per soffiare il naso.
Ricordiamo tuttavia che l'Italia è al momento fra i Paesi meno colpiti dal virus sia in Europa (dove l'H1N1 colpisce particolarmente in Gran Bretagna, Francia e Germania), sia nel resto del mondo (dove le aree più colpite sono quella delle Americhe, seguite da India, Indonesia e Australia). Attualmente, il bilancio mondiale dei decessi per l'influenza A è di 5000 persone, delle quali, 270 in Europa.


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