La vitamina A, detta anche retinolo, è una vitamina grassa e solubile che gioca un ruolo importante in moltissime funzioni del corpo: vista, crescita ossea, sistema immunitario, riproduzione, divisione e diversificazione cellulare. Ha anche proprietà antiossidanti, capaci di neutralizzare i radicali liberi, causa di deterioramento dei tessuti e delle cellule. Fegato, latticini, e olio di fegato di merluzzo sono delle buone fonti per procurarsi vitamina A. Essa si stabilizza nei grassi corporei per lungo tempo e, di conseguenza, è difficile trovarne la carenza negli individui delle popolazioni dei paesi industrialmente avanzati, mentre è abbastanza comune la sua mancanza in quelli dei paesi in via di sviluppo. Certo, però, anche gli individui dei paesi più ricchi possono avere un limitato apporto di vitamina A e di conseguenza avere bisogno di integrarla. Ricordiamo che l'apporto di questa vitamina è fondamentale per rallentare la degenerazione maculare, velocizzare la ripresa dopo gli interventi col laser alla vista, e ridurre il rischio di certi tumori. La U.S. Food and Drug Administration (FDA) non regola in modo rigido le erbe e gli integratori, così questi ultimi non sono sempre sicuri, efficaci e puri, e i loro effetti possono essere diversi. Test recenti sugli integratori di vitamina A, inclusi il fegato e l'olio di fegato di merluzzo, eseguiti dal ConsumerLab.com, hanno mostrato alcuni problemi qualitativi. Il Consumer Lab è una delle agenzie leader nella produzione e diffusione di test e informazioni scientifiche utili al consumatore e ai professionisti sanitari per valutare il proprio benessere e la propria alimentazione.
Sei integratori di vitamina A hanno alla fine passato i controlli, incluse le pillole e gli olii. Fra i dieci integratori analizzati, però, ben tre non contenevano l'apporto minimo di vitamina A, come invece veniva sostenuto nelle indicazioni, mentre uno , al contrario, conteneva quasi il doppio della vitamina A dichiarata, cosa questa potenzialmente tossica e pericolosa: nella vitamina A possono essere, infatti, presenti elementi tossici, chiamati comunemente, retinolo palmitati, che sono delle vitamine A non ancora completamente formate, e sono causati da dosi, anche solo moderatamente, più alte da quelle richieste normalmente dal nostro corpo.
Ricordiamoci che un eccesso di vitamina A, secondo i parametri dell' Institute of Medicine, può essere spesso associato nel bambino e nel nascituro durante la gravidanza a problemi epatici o ossei, così come a malformazioni congenite degli occhi e del cervello. Nell'adulto riscontriamo sintomi meno specifici come mal di testa, affaticamento, visione offuscata, dolori alle ossa, gonfiori, nausea e/o vomito. Il Beta carotene e la pro vitamina A, invece, non presentano queste tossicità. Il rapporto completo,con tutte le informazioni per esteso sull'acquisto, l'utilizzo e gli eventuali effetti collaterali degli integratori di vitamina A è disponibile nel sito del Consumer Lab.


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