Medicine alternative

Nuovi sviluppi per la fecondazione in vitro

By: Heather Hajek
Published: Martedì, 9 Settembre 2008
fecondazione

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Siete una di quelle milioni di persone che sta prendendo in considerazione la fecondazione in vitro? Se la risposta è si, ci sono molte scelte da fare e decisioni da prendere, tra cui anche lo stato dell'embrione o degli embrioni da impiantare. Una dei dubbi più frequenti connessi alla fecondazione in vitro è se gli embrioni congelati presentino più rischi di quelli freschi, anche se nuove indagini scientifiche evidenzino che gli embrioni congelati in media si sviluppano in maniera altrettanto sana di quelli freschi.
I ricercatori del Copenhagen University Hospital Rigshospitalet in Danimarca di recente hanno reso note le loro indagini sugli embrioni congelati nel corso di una riunione della European Society of Human Reproductive and Embryology. E' stato scoperto che gli embrioni congelati, in media, aumentano maggiormente di peso rispetto a quelli freschi, non presentano maggiori rischi di malformazioni congenite alla nascita e sono altrettanto sani. Basandosi sulle nuove ricerche, i medici possono quindi essere sicuri che nel momento in cui congelano gli embrioni, non stanno attaccando negativamente la futura salute dei bambini che nasceranno.
In effetti, dottori e pazienti potrebbero voler congelare embrioni per eludere le procedure di donazione multipla di ovuli e sperma, nell'eventualità che alcune procedure di fecondazione non si traducono in gravidanze a buon fine e i genitori debbano ritentare molte altre volte il processo. I risultati di questi test sono estremamente positivi , soprattutto perché i medici tentano di evitare le gravidanze multiple impiantando nell'utero della donna, quando possibile, solo un embrione alla volta.
La fecondazione in Vitro (IVF) è una tecnica dove gli ovuli vengono fecondati all'esterno dell'utero della madre attraverso lo sperma immerso in una soluzione fluida. In seguito l'ovulo o gli ovuli fecondati vengono impiantati nell'utero della paziente e alcuni congelati per un utilizzo successivo. La fecondazione in vitro ricopre ormai un ruolo chiave all'interno delle cure alternative per la sterilità laddove gli altri metodi di riproduzione hanno fallito.
Nel corso dell'indagine, il gruppo di ricercatori ha studiato 1.200 bambini nati da embrioni congelati e 17.800 nati da embrioni non congelati. E' stato così rilevato che gli embrioni congelati non presentavano rischi maggiori di contrarre malattie congenite come la spina bifida, o il labbro leporino rispetto a quelli freschi. Nei bambini nati da embrioni congelati si evidenziava una minore incidenza di necessità di cure nelle unità neonatali e minore incidenza di bambini con basso peso alla nascita.
Il Dottor Anja Pinborg, responsabile della ricerca sugli embrioni congelati, ha rilevato che gli embrioni con caratteristiche qualitative più basse muoiono durante il processo di congelamento e scongelamento, e in questo modo restano da selezionare solo quelli più forti. Attualmente in Gran Bretagna la percentuale di fecondazione in vitro andate a buon fine è del 21.6 % per donne di tutte le età e del 29.6 % per le donne al di sotto dei 35 anni.
Un scienziato partecipante alla conferenza organizzata dall'Università di Yale ha sottolineato che il tasso generale  di successo nelle procedure di fecondazione in vitro può aumentare del 15% utilizzando il loro nuovo "fitness test". Questi scienziati infatti sostengono che il "fitness test" messo a punto dal loro gruppo, sia in grado di prevedere l'embrione che ha il 70% di possibilità di sopravvivere quando sarà utilizzato per la fecondazione in vitro.
Questa nuova tecnologia si chiama metabolomica e potrà essere utilizzata in futuro come parte dei trattamenti di routine per la fertilità. Danny Sakkas, responsabile della ricerca, ha dichiarato che se le pazienti che utilizzano la fecondazione in vitro non riescono a rimanere incinta dopo 2 o tre tentativi,  e il basso tasso di gravidanze sono dovuti all'incapacità dei dottori o degli scienziati di scegliere il miglior embrione disponibile.
Con il "fitness test" le gravidanze risultate dalla fecondazione in vitro aumenteranno dal 10 al 15%. Sakkas sostiene che :"il nostro test non trasforma i cattivi embrioni in buoni,  ma potrebbe aiutarci a distinguere quelli che possono essere conservati. Questo potrebbe definitivamente fare la differenza tra le donne che restano incinta con la fecondazione in vitro e quelle che falliscono.
Esistono numerose possibilità di scelta per le coppie sterili e per le donne che non riescono a rimanere incinta .
Gli scienziati continuano le loro ricerche nel sviluppare tecniche sempre più avanzate per il miglioramento della fecondazione in  vitro. Lo studio che ha dimostrato che gli embrioni congelati sono sani come quelli freschi, aiuta a prevenire procedure inutili per raccogliere lo sperma e gli ovuli.  Infine, anche il processo di congelamento e scongelamento permette solo agli embrioni più forti di sopravvivere come sembra risultare nelle gravidanze portate a buon fine