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L’artiglio del diavolo – non fatevi ingannare dal nome

By: Madeline Ellis
Published: Venerdì, 4 Luglio 2008
artiglio del diavolo

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L'artiglio del diavolo è una pianta nativa del Africa meridionale, che cresce in Namibia, nel deserto del Kalahari e nel Madagascar. Il nome deriva dalla forma insolita dei frutti, simili a uncini ricurvi. Tuttavia, sono le radici a contenere gli ingredienti attivi usati nelle preparazioni erboristiche.

L'artiglio del diavolo è stato usato in Africa per migliaia di anni per varie malattie come la febbre, l'artrite reumatoide, le malattie della pelle e per problemi al pancreas, allo stomaco, alla cistifellea e ai reni. In Europa, giunta nei primi del Novecento, è usata anche per le sue proprietà digestive e per alleviare i dolori alle articolazioni.

Attualmente, l'uso principale dell'artiglio del diavolo è per disturbi che causano dolore e infiammazioni, come:

  • dolori alla schiena e al collo
  • artrite reumatoide
  • osteoartrite
  • tendinite

Dagli studi condotti in laboratorio e sugli uomini è stata provata l'efficacia antireumatica ed antinfiammatoria degli arpagosidi, i principi attivi contenuti nell'erba. L'erba produce cambiamenti anche nelle leucotrine, un gruppo di molecole coinvolte nei dolori infiammatori, e sembra che sia efficace quanto il farmaco antinfiammatorio Celebrex.

In uno studio pubblicato nella rivista Rheumatology, un'assunzione di estratto di artiglio del diavolo, pari a 60 mg di arpagosidi al giorno, è stata confrontata con un'assunzione da 12.5 mg al giorno del farmaco antinfiammatorio drug Vioxx (ora fuori dal mercato). Lo studio, che ha coinvolto 79 pazienti con dolori acuti alla schiena ed è durato sei mesi, ha dimostrato che l'artiglio del diavolo è efficace quanto il Vioxx nel ridurre il dolore.

Un altro studio ha confrontato l'erba del diavolo con un placebo. Si è trattato di uno studio di 4 settimane, condotto su 197 persone con dolori alla schiena di livello 5/10 nella scala del dolore. I pazienti hanno assunto una dose di arpagosidi da 50 o 100 mg o un placebo. I risultati hanno provato l'efficacia dell'erba e lo studio è stato pubblicato nell'European Journal of Anesthesiology. Secondo uno studio pubblicato nel  Journal of Ethnopharmacology, nel 2001, in Germania, l'artiglio del diavolo, ha coperto  il 74% delle prescrizioni per reumatismi, con vendite stimate corrispondere ai 30 milioni di Euro.

L'artiglio del diavolo è noto anche come tonico per alleviare i problemi digestivi come costipazione, diarrea e flatulenza.
E' stata dimostrata anche la sua efficacia come stimolante dell'appetito.
A livelloe sterno, si usa anche come unguento per piaghe, pustole e ulcere.
L'artiglio del diavolo è disponibile in capsule, tintura e in bustine di tè. Per le infiammazioni e i dolori viene preso solitamente in forma di capsule tre volte al giorno. Stessa posologia per l'estratto liquido. 

Per le indigestioni o la perdita di appetito è consigliato il tè, che si fa lasciando in infuso un chucchiaino di radice secca in polvere nell'acqua bollente per almeno 20 minuti. Scolare e far raffreddare.
Presa seguendo le dosi consigliate per brevi periodi, l'artgilio del diavolo è un'erba sicura senza effetti collaterali. Tuttavia, alcune perosne hanno riferito di problemi gastrointestinali, pressione bassa e aritmia. Non è sicuro se oltre i 3 meis l'uso dell'erba sia sicuro o efficace.

L'artiglio del diavolo non è consigliato per i bambini, poiché il dosaggio e la sicurezza non sono stati ancora accertati.
NOTA BENE: Poiché l'artiglio del diavolo è uno stimolante uterino, non deve essere preso assolutamente durante la gravidanza.