Medicine alternative

Il miele: più di una dolce festa

By: Madeline Ellis
Published: Martedì, 1 Luglio 2008
miele

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Vi svegliate con la gola che prude, vi fa male ingoiare e anche sforzandovi la voce non supera il sussurro. Invece di allungare la mano verso la fidata bottiglietta di sciroppo per la gola, perché non sciogliere il nettare degli dei, il miele, in una bella tazza di tè? Molti interpreti professionisti si affidano al barattolo di miele per alleviare i sintomi della gola indolenzita o irritate, ma non sono certamente i primi a rendersi conto dei benefici che il miele offre alla salute.

Il miele è un alimento liquido denso, dolce e dorato prodotto nelle sacche delle api dal nettare dei fiori. Le api (mellifere) devono attraversare una distanza superiore a quella richiesta per compiere tre volte il giro del mondo, e posarsi su oltre due milioni di fiori per produrre una libbra di miele. Le api conservano il miele nei favi e lo usano per cibarsi in inverno.

Ci sono più di 300 tipi di miele, che variano nel sapore e nel colore e sono determinati dal tipo di fiore visitato dall'ape. Il miele più comune è ai fiori d'arancio, all'erba medica e al grano saraceno, ma il miele più pregiato è prodotto dal trifoglio. Il favo è solitamente venduto dagli apicultori come prelibatezza, e la cera può essere estratta per scop diversi.

Questo liquido prezioso è presumibilmente più antico della storia scritta, che risale a 2100 a.C. E' menzionato nelle scritture cuneiformi assiro-babilonesi, nel Codice Ittita, e nelle Scritture Sacre dell'India e dell'Egitto. Nel Vecchio Testamento, Israele veniva nominata "terra di latte e miele".

Il miele era considerato prezioso e usato spesso come forma di tributo, offerta o valuta. Nell'XI secolo d.C, i contadini tedeschi pagavano i grandi feudatari con il miele e la cera.

Il miele è stato il primo dolcificante usato dall'uomo. Si usava per fare l'idromele, una bevanda fermentata chiamata "nettare degli dei". Mescolato con il vino e altre bevande alcoliche; il vino-miele era estremamente popolare tra i romani. In India e nei paesi asiatici era usato per conservare la frutta e fare torte, dolciumi e altri cibi.

Il miele era usato inoltre come materiale per imbalsamare presso gli antichi egizi, che lo usavano anche per curare bruciature e ferite. Il medico greco Ippocrate usava il miele per curare i disturbi della pelle, e i romani per curare le ferite. I dottori usavano il miele per curare le ferite durante la seconda guerra mondiale, prima dell'avvento degli antibiotici. Tuttavia, attualmente, le ricerche scientifiche stanno rivalutando le proprietà guaritive del miele.

  • Dei ricercatori in Nuova Zelanda hanno scoperto che il miele uccide effettivamente un numero di virus resistenti agli antibiotici e altamente contagiosi, conosciuti come "super-bugs". Ancora non è stato identificato l'agente macrobiotico in esso presente.
  • Diversi studi hanno dimostrato l'efficacia del miele come cura per le bruciature e altri disturbi della pelle. In India, sono stati studiati 104 pazienti bruciati. La metà è stata curata con il miele, l'altra metà con un composto standard di cura per le bruciature. L'87% dei pazienti curati con il miele ha riportato dei miglioramenti in 15 giorni, rispetto al 10% di coloro curati con la cura standard.
  • In uno studio recente, dei ricercatori dell'Univerisità dell'Illinois hanno scoperto che le sostanze chimiche nel miele agiscono come antiossidante dietetico, liberando il sangue dalle tossine o dalle sostanze dannose.

In Australia, il miele è stato considerato una medicina dal 1999. Il miele medicinale è disponibile perfino nelle farmacie. A differenza del miele commerciale, il miele usato per scopi curativi non viene pastorizzato o riscaldato.
Alcuni scienziato all'Università del Tennessee hanno condotto uno studio sui ciclisti agonisti e hanno scoperto che il miele è efficace quanto il glucosio nel fornire agli atleti energia extra per migliorare la performance.

Il miele è un guaritore efficace, un dolcificante naturale senza additivi, facilmente digeribile, dalla conservazione indefinita e, come bonus aggiuntivo, può essere usato come maschera per il viso (vedi la ricetta sotto). Cosa si può chiedere di più?

Maschera per il viso al miele e ai mirtilli

½ tazza mirtilli, freschi o congelati  
½ tazza miele puro
½ tazza yogurt bianco

Sciaquate i mirtilli e poneteli in un mixer. Aggiungete yogurt e miele e frullate. Applicare il composto sulla pelle pulita con la punta delle dita e lasciare in posa per 10-15 minuti. Rimuovere con acqua fresca e un panno umido.