Salute naturale

I “grassi” giusti per la memoria

By Neomi Heroux
Published: Venerdì, 22 May 2009
grassi

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Molte persone traducono " senza grassi" con" salutare".
Per anni è stato instillato nella mentalità comune che il non mangiare grassi equivale a perdere peso e stare in salute; il malinteso procede di una strana logica. Mangiare meno grassi non vuol dire necessariamente risolvere un problema di peso e, alla lunga, escludere i grassi dall'alimentazione potrebbe in definitiva fare più male che bene.

Il corpo umano ha bisogno di grassi per la salute globale, in quanto sono essenziali per l'assorbimento dei minerali e per la protezione degli organi vitali. Il tipo di grassi che vengono consumati costituisce la chiave della vita sana. I nutrizionisti e gli altri professionisti del settore sanitario hanno stabilito che l'assunzione dei grassi dovrebbe stare intorno al 30 %  della dose raccomandata quotidiana per un adulto in buona salute.

 I grassi insaturi sono i " grassi buoni" e si trovano nell' olio d' oliva, nell'olio di canola e nell'olio di semi di uva. Gli scienziati dell'Università della California-Irvine hanno spiegato che gli acidi oleici sono convertiti in grassi buoni  dalla parte superiore dell'intestino piccolo durante la digestione.  

Il primo tratto dell'intestino tenue produce infatti un "messaggero" chimico chiamato oleoylethanolamide, o OEA che, somministrato come farmaco, riduce l'appetito, abbassa il livelli di colesterolo nel sangue e provoca la perdita di peso. Ma è proprio l'acido oleico, convertito in "grassi buoni", a essere convertito in OEA. Proteine e i carboidrati invece non hanno lo stesso effetto.

L'OEA svolge un ruolo importante nel meccanismo della memoria e nel rafforzamento dei segnali nella parte del cervello che si ricorda degli eventi emozionali. I  ricercatori sperano che i loro lavori possano offrire un modo nuovo di curare i problemi collegati alla memoria. Le sperimentazioni dimostrano anche che gli acidi oleici permettono di ridurre l' appetito, concorrere alla perdita di peso e ridurre il tenore di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.
 
Rebecca Wood, a capo della direzione dello Alzheimer' s Research Trust, ha dichiarato: "E' affascinante comprendere l'impatto che il regime alimentare può avere sull'attività cerebrale. Quando si riflette su ciò che rende una dieta alimentare salutare, in generale, si può dire che ciò che è buono per il cuore è buono per la testa." Ha aggiunto inoltre che le ricerche suggeriscono che i prodotti alimentari grassi possono aiutare nel consolidamento delle memorie a lungo termine, specificando che una dieta sana e equilibrata è sempre il modo migliore per ridurre il rischio di sviluppare demenze senili.

Il professore Harald Hansen, dell'Università danese di scienze farmaceutiche a Copenaghen, ha studiato l' OEA per le sue proprietà anti-obesità. Ritiene che la chiarificazione del ruolo dell'OEA nel consumo alimentare umano rechi elementi nuovi nella comprensione della diffusione dell'obesità.

Queste scoperte potrebbero condurre allo sviluppo di nuove medicine per la cura dell'obesità cronica, ma l' OEA non è ancora dal punto di vista commerciale disponibile.