Quindicimila polli sono stati uccisi e bruciati nell'azienda Tyson Foods in Arkansas dopo un test di routine. Il test ha indicato la presenza in alcuni polli degli anticorpi per il tipo di influenza aviaria H7N3. I funzionari statali hanno deciso di non annunciare l'infezione poiché il ceppo del virus è relativamente mite e non si è diffuso tra i lavoratori; ad ogni modo, il Center for Disease Control and Prevention ha dichiarato che uno scoppio di H7N3 nella Columbia Britannica ha colpito due lavoratori, curati con medicine antivirali. Non è risultato che il pollame dell'azienda Tyson fosse contagioso, ma la compagnia ha deciso ugualmente di eliminare i polli in modo da escludere ogni possibilità di trasmissione nella catena alimentare.
Il ceppo di influenza aviaria che continua a costituire una minaccia nel pollame asiatico è l' H5N1. Il ceppo ha ucciso 240 persone in tutto il mondo e il timore della comunità medica è che possa trasformarsi in una forma facile a diffondersi tra gli umani.
Un portavoce dell'azienda ha dichiarato che tutti i polli in questione provenivano da un appaltatore, e che l'azienda avrebbe aumentato le ispezioni nell'area. Secondo la commissione di stato c'è solo una fattoria in quell'area.
Tyson e lo stato sono entrambi sicuri dell'assenza di rischio del virus per gli esseri umani. Un portavoce della commissione ha riferito di una teoria sulla diffusione del virus: un gruppo di oche canadesi selvagge si è stabilito in un laghetto vicino al centro e si pensa che qualcuno si sia imbattuto nelle oche e le abbia portate nella fattoria. Si tratta della prima epidemia di influenza aviaria in Arkansas. L'Arkansas ha ordinato test sull'influenza aviaria da effettuare su tutti gli animali destinati alla macello.
La Russia e il Giappone hanno sospeso l'importazione di polli provenienti dall'Arkansas, non solo da Tyson ma anche da altri produttori, come conseguenza dalla notizia. Le azioni delle compagnie di pollame sono calate non appena gli investitori si sono preoccupati che i compratori esteri potessero bandire il pollame di provenienza americana. Circa il 16 % della produzione americana di polli viene esportata, e una perdita dei mercati esteri potrebbe causare eccedenza nel mercato interno.
Non c'è stato un ritiro ufficiale dei prodotti Tyson.


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