Cura della pelle

Melanoma: il lato oscuro del piacere al sole

By: Jody Cross
Published: Martedì, 15 Luglio 2008
luce

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Studi effettuati dal governo americano in merito alle percentuali di diffusione del melanoma tra la popolazione  riportano che, dal 1980 al 2004, la percentuale di melanoma registrata tra le giovani donne del Caucaso sia salita del 50%. Negli Stati Uniti sono stati diagnosticati quest'anno circa 62.000 casi di melanoma; la American Cancer Society ha stimato che, nel 2008,  più di 8400 persone moriranno a causa di questa forma letale di tumore alla pelle.  
Il melanoma colpisce le persone di tutti i tipi di pelle, sebbene le persone con la carnagione chiara siano quelle più esposte. C. William Hanke, presidente della American Academy of Dermatology ammonisce "Esporre per troppo tempo la pelle ai raggi ultravioletti può provocare un tumore alla pelle". E' stato provato che i raggi ultravioletti derivati dal sole sono il maggiore fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma.

Come riportato nell'edizione del 10 luglio del Journal of Investigative Dermatology, un gruppo di ricercatori diretti da Mark Purdue, del National Cancer Institute, ha analizzato più di 20.000 casi di melanoma in persone di età tra i 15 e i 39, negli anni tra il 1973 e il 2004. Nel 1980 il livello di incidenza del melanoma tra le giovani donne era del 9.4 su 100,000; nel  2004 il tasso è salito al 13.9su 100,000. I ricercatori hanno scoperto inoltre una tendenza in aumento di melanomi in stato avanzato, con delle conseguenze negli anni a venire sulle donne più anziane.

Non è stato rilevato invece un aumento del tasso di melanoma negli uomini giovani. Dal 1973 al 1980 sono aumentati dal 4,7 al 7,7 su 100.000, ma dal 1980 fino al 2004 l'incidenza del tasso è rimasta al 7,7. Secondo i ricercatori, questo è un segno positivo che fa sperare in una riduzione del melanoma tra gli uomini più anziani nel futuro.

Gli studiosi sospettano che il maggior uso di lampade solari possa essere una delle cause dell'aumento, e ritengono che i raggi UV dei lettini e delle lampade siano nocivi quanto quelli solari, nonostante i centri di abbronzatura affermino il contrario. 

E' stato notato inoltre che la maggior parte delle persone negli USA incorre in bruciature da sovraesposizione al sole in un numero maggiore di quanto avveniva nel 1998; in particolare gli adolescenti trascorrono molto più tempo in spiaggia. Le donne invece, essendo più inclini degli uomini a usare le protezioni, si sentono protette e restano al sole più a lungo.
I  medici invitano ad applicare la crema più volte al giorno, ad usare un fattore minimo di protezione pari a 15, valido contro i raggi UVA e UVB e ad applicare la crema 20-30 minuti prima dell'esposizione al sole.
Raccomandano inoltre di evitare il sole nelle ore più calde della giornata, e di indossare cappello e occhiali.