Dagli effetti debilitanti, l'emicrania è un dolore che può durare per ore ed essere accompagnata da nausea, vertigini, ipersenisibilità alla luce, ai suoni e agli odori. Gli scienziati hanno però individuato un aspetto positivo per le donne sofferenti da questo dolore martellante.
Una nuova ricerca, condotta dal dott. Christopher Li del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, ha confrontato i dati di più di 9000 donne sofferenti da emicranie frequenti. Da questo studio è emerso che questo problema è collegato però a un 26% in meno del rischio di cancro al seno.
Queste scoperte confermano i dati di una ricerca precedente riportata lo scorso novembre, effettuatata sempre da Li e dal suo team, che già rilevavano una diminuizione dei rischi del 33%. "Comprendere i meccanismi biologichi sottesi a questa relazione potrebbe aprire nuove prospettive nella prevenzione del tumore al seno" dichiara Li.
La causa di questa relaizone è ancora sconosicuta, tuttavia, le ipotesi si concentrano sul ruolo degli ormoni, e in particolare, degli estrogeni. "E' chiaro che l'emicrania, come il tumore al seno, è un disturbo correlato agli ormoni" continua Li. "Molti fattori scatenanti dell'emicrania sono riconducibili alla diminuizione del livello degli estrogeni". Sull'altro versante, un livello eccessivo di estrogeni aumenta il rischio di tumore al seno, rendendo biologicamente plausibile il rapporto inversamente proporzionale.
E' possibile che l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID), come aspirina, ibuprofene e naprossene, intervenga parzialmente nella riduzione dei rischi. Un'analisi recente si è concentrata proprio sul legame tra i NSAID e una riduzione del 12% dei rischi di tumore al seno. I ricercatori affermano tuttavia la necessità di ricerche ulteriori.
Li aggiunge che, ovviamente, questo non deve dissuadere le donne dal sottoporsi regolarmente ai controlli, e la raccomandazione è stata ribadita ancge dal dott. Michael Kraut, direttore di oncologia al Providence Hospital di Southfield, nel Michigan. Kraut concorda sull'ipotesi che il legame tra le emicranie e il tumore al seno sia di natura ormonale. "La teoria qui proposta è che siano le cadute del livello di estrogeni a innescare le emicranie. Mentre, al contrario, le donne che hanno un livello alto di estrogeni sono più esposte al rischio di tumore" spiega Kraut, aggiungendo "Risulta dunque ovvia la pericolosità di un livello alto di estrogeni per un tempo lungo".
Li e il suo team stanno iniziando la fase successiva della ricerca, che vedrà il contatto delle donne monitorate negli studi precedenti per comprendere meglio i diversi tipi di emicrania.
Questa ricerca è apparsa nel numero di luglio di Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention, la rivista della American Association for Cancer Research.


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