Il ciclo mestruale arriva e inizia lo sbocciare della femminilità, con tutte le meraviglie e il caos che questo comporta: sbalzi umorali, mal di pancia, gravidanza, maternità e via dicendo. Una volta che si ha la sensazione di avere tutto sotto controllo, ecco che arriva la menopausa!
Improvvisamente qualcosa inizia a sfuggire dal controllo: hai quasi l'impressione che un essere nascosto ti sottrae le tue cose e si diverte a mettere confusione negli spazi che conosci a memoria; ti accorgi che stai dimenticando cose che conoscevi a menadito e hai come la sensazione di non essere più in grado di imparare alcunché.
Bene. Puoi tirare un respiro di sollievo perché non sta succedendo nulla di grave e non stai perdendo la ragione. Sebbene questi fastidi siano reali, tutto ciò è solo temporaneo e non stai perdendo la ragione.
E' stato riconosciuto dalla scienza che effettivamente le donne in menopausa soffrono di perdita della memoria e hanno delle difficoltà di apprendimento, ma è stato anche provato che si tratta di una fase passeggera. Delle ricerche alla UCLA hanno rivelato che la memoria subisce una flessione e che le donne non apprendono in modo molto efficiente. Si tratta di una fase in cui il ciclo diventa irregolare ma non è ancora finito. La relazion è stata pubblicata sul numero del 26 maggio di Neurology.
La menopausa segna la cessazione permanente della fertilità e della capacità riproduttiva. Il termine "menopausa" indica il cambiamento riproduttivo, che coincide con l'arresto delle mestruazioni. La parola significa infatti "fine del ciclo mensile", dalle parole greche pausis (cessazione) e la radice men (mese).
In questa relazione, i ricercatori hanno riportato che i cambiamenti possono essere sottili e ribadiscono il carattere temporaneo di questa fase. Secondo il dott. Arun S. Karlamangla, professore associato di medicina alla UCLA's David Geffen School of Medicine, e autore principale dello studio:"La buona notizia è che una volta in menopausa piena, le capacità cognitive, come memoria e apprendimento, ritornano come prima".
Dallo studio è emerso che due terzi delle donne in questa fase sperimentano problemi di perdita di memoria. Poiché è noto che gli estrogeni rafforzano le funzioni cognitive, il declino del loro livello si riflette su questa sfera.
Lo studio ha anche dimostrato l'utilità dell'assunzione della terapia ormonale a base di estrogeni o progesterone nel periodo precedente alla diminuizione delle facoltà cognitive. Karlamangla raccomanda di sottoporsi alla terapia ormonale per un periodo di tempo circoscritto e con un basso dosaggio.


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