Salute dell’uomo

Buone prospettive dalla sperimentazione del vaccino contro il tumore prostatico

By Allie Montgomery
Published: Lunedì, 20 April 2009
vaccino

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A voler essere ipocondriaci non mancano le preoccupazioni, oggi, sulle malattie che possono o potranno colpirci, fra queste, però, per un maschio adulto una delle più reali è quella del cancro alla prostata. Ci sono già diverse cure percorribili nel caso di questo tipo di cancro, ma da oggi ce n'è una nuova. Il Provenge, un vaccino sperimentale per il cancro alla prostata, ha ottenuto dei buoni risultati nella sperimentazione richiesta dalla FDA Americana per l'approvazione definitiva. E' stata la Dendreon, la compagnia produttrice del vaccino, ad annunciarlo recentemente.

Mitchell Gold, presidente e direttore esecutivo della Dendreon, ha dichiarato che è ragionevole pensare che il vaccino sarà una piccola rivoluzione per i malati di cancro alla prostata e una promessa nel campo più generale delle immunoterapie anti cancro. Provenge è un farmaco biologico che viene somministrato tramite infusione per indurre il sistema immunitario a combattere il cancro prostatico anche in fase avanzata e anche laddove non risponda ai trattamenti anti-androgeni.

Nel 2007, la commissione consultiva della FDA aveva dato parere favorevole perché la FDA approvasse il nuovo vaccino. La FDA ha, però, insistito perché fossero raccolte maggiori informazioni per capire se e come il Provenge aumentasse le speranze di vita. La richiesta è stata esaudita attraverso un nuovo studio condotto su circa 512 uomini con un cancro prostatico in fase avanzata. Erano soggetti con un tumore metastatico e androgeno-indipendente, il che vuol dire che il cancro era diffuso e che non rispondeva alle terapie anti-androgene.

In base allo studio, la sopravivenza complessiva era significativamente superiore fra coloro che avevano assunto il Provenge rispetto a coloro che erano trattati con il placebo. I risultati dello studio sono stati definiti da Gold, "assolutamente certi" e "di notevole importanza". Dendreon ha pianificato di sottoporli alla FDA nell'ultimo quadrimestre del 2009, dopodiché la FDA avrà sei mesi per consultare e controllare tutto il materiale.

Gold si dice convinto che in base ai nuovi studi il Provenge potrà risultare la terapia più avanzata per trattare gli uomini con cancro prostatico metastatico e androgeno-indipendente. Sempre Gold ricorda che nessun effetto secondario considerevole è risultato negli esperimenti condotti, e che le uniche controindicazioni evidenziati nei pazienti trattati con il Provenge sono mal di testa, respiro corto, affaticamento, tremori, ma con sintomi di bassa intensità e solo per i due giorni successivi alla somministrazione del vaccino.

In ogni caso, per adesso la Dendreon non riporterà altri dettagli, almeno fino al prossimo 28 aprile, data in cui i risultati complessivi dello studio saranno presentati al meeting annuale della American Urological Association, che quest'anno di svolge a Chicago. In quell'occasione sarà spiegata la tecnologia usata per produrre il Provenge e le possibilità che esso sia utile e utilizzabile per altre forme di cancro.