La Vitamina D, conosciuta anche come la "vitamina del sole" poiché il corpo è in grado di produrla dopo l'esposizione alla luce del sole, ha una lunga lista di benefici per la nostra salute. Studi recenti evidenziano che è in grado di proteggere il nostro corpo da osteoporosi, ipertensione, tumori e molte altre malattie autoimmunitarie.
Se la principale funzione di questa vitamina è quella di favorire l'assunzione di calcio del nostro corpo, elemento essenziale per lo sviluppo di ossa e denti sani, nuove ricerche hanno dimostrato quanto la vitamina D sia fondamentale per i denti dei bambini, anche nella loro fase neonatale.
Per il loro studio, i ricercatori canadesi della University of Manitoba hanno misurato il livello di vitamina D di 206 donne della città di Winnipeg e Victoria al loro secondo trimestre di gravidanza. Nelle sue osservazioni sul "Reuters Healths", il Dottor Robert Schroth, responsabile dello studio realizzato dall'Università, ha sottolineato che il secondo trimestre di gravidanza corrisponde al momento in cui "i primi denti del bambino cominciano a svilupparsi e calcificarsi". I ricercatori hanno scoperto che solo 21 delle donne prese in esame (il 10.5 per cento) presentava un livello adeguato di vitamina D, che diventava più consistente con il consumo di latte e vitamine prenatali.
All'incirca verso il compimento dei 16 mesi, i ricercatori studiando i denti dei bambini nati dalle donne oggetto della ricerca, hanno realizzato che il 21.6 % di essi presentava difetti allo smalto dei denti e il 33.6% aveva segni evidenti di carie dentali. I difetti allo smalto nel periodo dei primi anni di vita del bambino aumentano in maniera significativa la probabilità di sviluppo di carie dentali nel corso dell'infanzia.
E' stato rilevato che le madri dei bambini con difetti allo smalto dei denti nel corso della gravidanza presentavano un livello più basso di vitamina D, rispetto alle madri dei bambini che non manifestavano alcun problema ai denti. In ogni caso, la differenza del livello di vitamina D dei due gruppi di neomamme non era mai stata significativa.
Questo studio è considerato il primo documento scientifico che dimostra il collegamento tra l'assunzione di vitamina da parte della madre nel periodo di gravidanza e la salute dentale del bambino.
La ricerca, finanziata dal "Dairy Farmers of Canada", Il Dentistry Canadada Fund , il Manitoba Institute of Child Health, il Manitoba Medical Service Foundation e la University of Manitoba, ha presentato i risultati raggiunti il 4 luglio, nel corso della Ottantaseiesima sessione generale dell'International Association for Dental Research.
La Vitamina D può essere assunta anche attraverso molti alimenti quali pesce, uova, latte arricchito con vitamine, e soprattutto olio di fegato di merluzzo. Anche l'esposizione alla luce solare di dieci-15 minuti tre volte alla settimana permette al nostro corpo di produrre la quantità adeguata di Vitamina D e coprire le richieste del nostro organismo.


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