É triste che molti dei nostri ospedali e centri per le nascite non si preoccupino di fornire consigli e suggerimenti adeguati sull'allattamento al seno alle donne che hanno appena partorito. L'American Academy of Pediatrics e l'American College of Obstetricians consigliano vivamente le neomamme ad allattare i loro figli al seno fino al sesto mese di vita e di continuare a dare il loro latte, come aggiunta alle pappe, almeno fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Tuttavia, una ricerca realizzata dai U.S.Centers for Disease Control and Prevention ha evidenziato che nonostante gli esperti sanitari incoraggino le donne ad allattare al seno i loro figli, gli ospedali non sembrano supportare e promuovere tra le neomamme questo atto importantissimo.
E' ormai risaputo che il latte umano è considerato il cibo migliore per i neonati poiché è l'elemento che contiene in maggiori quantità elementi nutritivi e anticorpi che supportano il sano sviluppo del neonato e lo proteggono dalle infezioni dopo la nascita. Tutti gli studi realizzati hanno dimostrato che i bambini allattati con il latte in polvere hanno maggiori rischi di contrarre infezioni dell'orecchio e delle vie respiratorie, diabete, obesità, e addirittura tumori. Sappiamo inoltre che i benefici dell'allattamento al seno riguardano anche le donne, che sarebbero maggiormente protette dal cancro alle ovaie, alla mammella e artrite reumatoide.
Se il ruolo dell'ospedale non dovrebbe limitarsi ad offrire alla donne un supporto medico per la nascita dei loro figli, ma anche di guidarle nella fase dell'allattamento al seno, sono ancora pochi gli ospedali in grado di mantenere questo impegno. I risultati della ricerca del CDC hanno considerato gli aspetti della maternità in sette zone del paese che comprendevano anche la salute delle donne che avevano scelto l'allattamento al seno per i figli. Le risposte sono state valutate in una scala da 0 a 100 punti, con la partecipazione di circa 2700 ospedali americani di maternità e centri per le nascite.
Il punteggio totale per gli ospedali è stato di 63 punti per tutto quello che riguarda gli aspetti della maternità relativi alla assistenza e nutrizione del bambino, quali supporto per l'allattamento al seno, aiuto alle neo madri nello stabilire i primi contatti con i loro bambini, assistenza alle madri dimesse dall'ospedale per allattare al seno, o training a personale specializzato in grado di insegnare come allattare al seno i figli. Il punteggio più alto raggiunto dagli ospedali è stato di 98 punti, il più basso di 12. In ogni caso il CDC non ha reso noti i punteggi dei raggiunti dai singoli ospedali.
Secondo Deborah Dee, epidemiologo del CDC e co-autore del rapporto: "Si può fare ancora molto per migliorare". E' fondamentale per la donna ricevere un supporto nel momento in cui prova ad allattare al seno il figlio, poichè questo momento può anche diventare estremamente frustrante, provocare dolori ai capezzoli o fargli credere di non avere latte a sufficienza per il bambino. Questa è la fase cruciale in cui la madre decide quale sarà il prossimo passo : continuare ad allattare al seno il bambino o sostituire il latte materno con quello in polvere. Alcuni ospedali consigliano subito il latte artificiale in alternativa a quello materno, e di certo questo non è il modo più consono per incoraggiare le madri a scegliere le cosa migliore per loro e il bambino.
Per ulteriori informazioni, trovate i risultati di questo rapporto nel CDC's Morbidity and Mortality Weekly Report.


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