Invecchiando, mettiamo in conto la perdita di una certa quantità di memoria; ma questo processo può acquistare dimensioni più consistenti se abbinato a un problema di apnee notturne. Da uno studio recente, condotto dall'Università della California sulle persone che soffrono di apnea notturna, è emersa una perdita dei tessuti cerebrali in quella parte del cervello destinata ad immagazzinare la memoria.
Il principale autore dello studio, Ronald Harper, professore di neurobiologia alla David Geffen School of Medicine della UCLA, ha dichiarato che le scoperte dello studio "dimostrano che una respirazione difficoltosa durante il sonno può condurre a seri danni al cervello, che minano la memoria e il pensiero". Chi soffre di apnee notturne smette di respirare durante la notte svegliandosi ripetutamente, con conseguenze di stanchezza cronica giornaliera e difficoltà di memoria e concentrazione. Delle ricerche hanno anche connesso questa malattia a un aumento del rischio di malattie cardiache, diabete e infarto.
In questo studio, il team ha usato il MRI per esaminare il cervello dei pazienti soggetti ad apnee notturne. Il team si è concentrato sulle quelle parti del cervello chiamate corpi mammillari, localizzati nella parte inferiore del cervello. I corpi mammillari dei pazienti soggetti ad apnee notturne sono risultati del 20% di dimensioni minori rispetto a quelli del gruppo di controllo. I risultati di questo studio sono stati pubblicati nel numero di giugno di Neuroscience Letters.
Harper ha suggerito che la causa di queste lesioni al cervello potrebbe risiedere nelle pause dell'ossigenazione al cervello, e ha aggiunto che la mancanza di ossigeno durante gli episodi di apnea potrebbe essere responsabile della morte di alcune cellule cerebrali. "Le dimensioni più ridotte dei corpi mammillari indicano una sofferenza dovuta ad un evento nocivo. Il fatto che i problemi di memoria dei pazienti continuino nonostante la cura per i disturbi del sonno fa pensare a delle lesioni permanenti" ha dichiarato.
L'autore principale dello studio, Rajesh Kumar, ricercatore in neurologia ha dichiarato che anche nei pazienti colpiti dalla perdita della memoria a causa di malattie come il morbo di Alzheimer o l'alcolismo compaiono i segni di rimpicciolimento dei corpi mammillari. Generalmente i medici curano i problemi di perdita di memoria negli alcolisti con dosi massiccie di vitamin B1 o tiamina.
Harper e Kumar stanno cercando di veificare se l'assunzione supplementare di vitamina B1 può aiutare a ristabilire la memoria nei pazienti con apnee notturne. E' stato provato che la vitamina B1 trasporta il glucosio nelle cellule, impedendo dunque la morte cellulare a causa della mancanza di ossigenazione.
Salute della famiglia
Perdita della memoria connessa alle apnee notturne
Published: Giovedì, 28 Agosto 2008


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