Invecchiamento

Livelli di glicemia bassi possono aumentare i rischi di demenza senile

By Neomi Heroux
Published: Sabato, 18 April 2009
diabete

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Le persone diabetiche affrontano ogni giorno i problemi legati al controllo dei livelli di insulina, necessari per evitare un tasso troppo alto o basso di zucchero nel sangue che causerebbe danni complessivi alla salute del soggetto. I risultati degli studi medici legano in modo chiaro il diabete di tipo 2 con il rischio di attacchi di cuore e ictus, e uno studio pubblicato il 14 aprile sul Journal of the American Medical Association mette in relazione questa malattia all'emergere della demenza.

I casi più gravi, secondo quest'ultimo studio, sono senz'altro da considerarsi quelli delle persone anziane con bassi livelli di zucchero nel sangue, in questi casi è necessaria una rapida ospedalizzazione per scongiurare subito pericoli maggiori. Il rischio che invece corrono i pazienti meno gravi, con livelli di zucchero meno bassi, la maggior parte cioè di coloro che soffrono di diabete, non è ancora chiarissimo. Rachel A. Whitmer, autrice della ricerca, del Kaiser Permanent a Oakland, California, scrive testualmente che, "Gli episodi di ipoglicemia tanto gravi da richiedere l'ospedalizzazione del paziente sono associati chiaramente al rischio della demenza, specialmente in pazienti che hanno varie e numerose recidive. Questi risultati, con nostra notevole sorpresa, sono indipendenti dall'indice glicemico."

Lo studio ha analizzato circa 16.667 pazienti dell'età media di 65 anni dal 1980 al 2007, tutti con diabete di tipo 2. Gli episodi di ipoglicemia sono stati registrati per circa ventidue anni e per altri quattro si sono analizzati le eventuali apparizioni di demenza.

Il dottor Nir Barzilai, direttore dell'Institute for Aging Research at Albert Einstein College of Medicine and the Montefiore Hospital Diabetes Clinic a New York City, afferma che lo studio procede solo per associazione e non ci sono prove certe della relazione causa-effetto delle due condizioni. "Potrebbe trattarsi di fluttuazioni di glucosio. Sappiamo che la iperglicemia (livello alto di zucchero nel sangue) è ugualmente tossica per le cellule. E queste cose non possono essere valutate interamente da uno studio come questo."
Whitmer nota che la ipoglicemia non è molto probabilmente l'unica ragione dell'aumento del rischio di demenza nei pazienti con diabete di tipo 2, ma che le persone con questo diabete hanno in effetti un rischio maggiore del 32 per cento. E allo stesso modo, il rischio aumenta anche per le persone pre-diabetiche.

Alcuni studi precedenti hanno collegato il diabete di tipo 1 con i problemi cognitivi dell'infanzia e dell'età adulta. Lo stesso meccanismo si può applicare con i soggetti  anziani con diabete di tipo 2, anche se probabilmente ci devono essere altre condizioni concorrenti.

Sono circa 23,6 milioni gli americani che soffrono di diabete e 5,2 milioni quelli che soffrono di Alzheimer, la più comune forma di demenza senile. Né il diabete né l'Alzheimer hanno ancora una cura. Coloro che non soffrono di diabete oggi devono comunque tutelare e controllare la loro salute. Sul sito web della clinica Mayo sono 5 i consigli per evitare la malattia:

Fare molta attività fisica
Consumare molte fibre
Utilizzare grano integrale
Perdere il peso in eccesso
Evitare diete inutili e fare scelte alimentari sane.
Discutete dei vostri fattori di rischio con personale professionale e specializzato e abbiate cura del vostro futuro.