Invecchiamento

Il ruolo dello stress nella comparsa dei capelli bianchi

By Allie Montgomery
Published: Martedì, 16 June 2009
capelli bianchi

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Si sa che con l'avanzare dell'età arrivano i capelli bianchi, ma sembrerebbe che l'invecchiamento non sia l'unico responsabile della comparsa dei capelli bianchi. Secondo gli studi dei ricercatori dell'Università di Medicina di Tokio, dedicati alla reazione delle nostre cellule di fronte allo stress, la crescita prematura dei capelli bianchi potrebbe derivare da questo fenomeno.

Lo stress genotossico, vale a dire tutto ciò che nuoce al nostro DNA, innesca una catena di eventi che vede il deterioramento delle cellule staminali dei melanociti (CSM), responsabili della pigmentazione. Questa reazione cellulare porta a una disfunzione all'interno delle cellule che sono responsabili del colore dei nostri capelli.

Gli scienziati hanno scoperto che lo sforzo di tipo genotossico genera danni al DNA ed esaurisce le cellule staminali contenute nei follicoli del capello. Da questa ricerca risulta che tutto ciò che limita lo stress genotossico serve anche a limitare l'invecchiamento. Emi Nishimura, che ha partecipato a questo studio, spiega che le aggressioni esogene ed endogene che danneggiano il DNA sono agenti mutageni come i prodotti chimici, la luce ultravioletta e le radiazioni ionizzanti.

Nel precisare che una sola cellula può incontrare ogni giorno circa 100.000 eventi suscettibili di danneggiare il DNA, ha aggiunto che "tuttavia, queste cellule hanno perfezionato i mezzi per riparare il DNA danneggiato in modo da prevenire la trasmissione dei danni alle cellule figlie". Nishimura spiega che "Una volta che le cellule staminali sono danneggiate in modo irreversibile, devono essere eliminate per mantenere la qualità della totalità cellule staminali. Abbiamo constatato che l'eccesso di stress genotossico innesca la differenziazione delle cellule staminali dai melanociti". La differenziazione, continua la studiosa, può essere un mezzo più sofisticato per aiutare a eliminare le cellule anziché favorire la loro morte.

In precedenza, Nishimura e il suo gruppo di ricercatori avevano evidenziato il legame esistente tra la perdita del colore dei capelli e la perdita progressiva delle cellule staminali, fondamentali nell'approvvigionamento continuo dei nuovi melanociti. Questo studio, realizzato sui topi, ha constatato che quando i danni irreparabili causati al DNA erano responsabili anche dell'invecchiamento delle cellule, si trattava di danni causati dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.
I ricercatori sostengono dunque "la tesi dell'invecchiamento delle cellule staminali", secondo la quale la durata di vita delle cellule staminali e i danni subiti dal DNA possono svolgere un ruolo importante in un grande numero di affezioni e malattie che si sviluppano via via che invecchiamo.

Il gruppo di ricerca ha riportato: "Da questo studio emerge che i capelli bianchi, il fenotipo più evidente dell'invecchiamento, possono essere causati dai danni causati dalla differenziazione delle cellule staminali, cosa che suggerisce che anche i capelli bianchi fisiologici possano essere causati dallo stesso processo di differenziazione".