I pazienti cardiopatici di età superiore ai 70 anni sono spesso esclusi dalla sperimentazione clinica, di solito soltanto a causa della loro età avanzata, ma uno studio realizzato la scorsa settimana dimostra che i pazienti over 70 possono beneficiare efficacemente degli stessi trattamenti dei pazienti più giovani.
Il defibrillatore cardiaco impiantato, detto anche ICD, è un piccolo apparecchio impiantato sotto la pelle e avente dei fili collegati al cuore. Queste apparecchiature sono potenziate con batterie che hanno una durata media da tre a sei anni. Esse sono sostanzialmente capaci di riconoscere il battito irregolare e produrre una scossa al cuore capace di velocizzare il rimo cardiaco troppo basso e stabilizzarlo.
Questo meccanismo è stato capace di salvare molte vite dei pazienti più giovani, e, secondo questo nuovo studio, può avere gli stessi benefici nei pazienti anziani. Lo studio infatti, contraddicendo molti studi precedenti che lo sconsigliavano sui pazienti over 70, lo ritiene importante anche per questa fascia di popolazione.
Il responsabile dello studio, il dottor Paul Chan dell' University of Missouri di Kansas City afferma"non ci sono differenze rilevanti nei benefici fra i pazienti più anziani e quelli più giovani. Bisogna evitare di danneggiare e trascurare le cure dei pazienti più in là negli anni."
Lo studio ha interessato 986 pazienti con patologie cardiache ed ha coperto un periodo compreso fra marzo e giugno 2005. l'età media del gruppo osservato era di 67 anni. Tutte le persone di questo gruppo avevano un deficit nel capacità di pompaggio del cuore e spesso presentavano complicanze come il diabete. A circa la metà di questo gruppo è stato impiantato un ICD.
La media di mortalità, qualunque fosse la causa principale, era, grazie alle apparecchiature, diminuita del 30 per cento e si era avvicina molto a quella dei pazienti più giovani. Chan afferma che i benefici diminuiscono per i pazienti con età superiore ai 75 anni che presentano altre patologie di vario tipo.
ICD sono comunemente impiantati nei pazienti che hanno sofferto di un episodio di tachicardia ventricolare o di fibrillazione, o in quelli la cui storia clinica indica una particolare predisposizione a queste patologie cardiache. Gli ICD hanno mostrato di essere superiori a qualunque farmaco per quel che riguarda il prolungamento delle possibilità di sopravvivenza del paziente, ma la scelta di impiantare queste apparecchiature va fatta considerando singolarmente ciascun caso e i pazienti più anziani non devono e non possono essere esclusi.


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