Invecchiamento

Farmaci dalla marijuana contro l'insorgere dell'Alzheimer?

By Heather Hajek
Published: Lunedì, 1 December 2008
marijuana cervello

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Un farmaco legale con i principi della marijuana potrebbe aiutare i malati di Alzheimer a conservare o migliorare la loro memoria. E' sempre vero che l'eccesso di marijuana può causare al contrario una perdita della memoria a breve temine e avere altri effetti collaterali.

I più recenti studi, però, ci dicono che alcuni aspetti della droga in dosi limitati può aiutare i malati di Alzheimer a conservare la memoria. 
Una nuova ricerca realizzata dalla Ohio State University ha iniettato su topi da laboratorio alcuni composti tipici della marijuana come la WIN-55212-2. Gli studiosi hanno rilevato che alcuni componenti della marijuana eliminano l'infiammazione cerebrale. che secondo molti è la causa principale dell'Alzheimer.

Si è rilevato inoltre che la droga stimola la produzione di nuove cellule cerebrali e migliora la memoria. In base a questa ricerca, lo sviluppo di droghe legali che contengano certe proprietà tipiche della marijuana potrebbe aiutare a prevenire l'Alzheimer.
Durante lo studio, i medici hanno prodotto artificialmente delle infiammazioni cerebrali nel cervello dei topi che non ne presentavano e hanno iniettato in alcuni di questi la WIN-55212-2 per un periodo di circa tre settimane.

La droga riduceva effettivamente l'avanzare dell'infiammazione. I top più anziani che avevano già sviluppato i sintomi dell'infiammazione venivano sottoposti a una sola iniezione di WIN-55212-2 e posti in una piccola vasca. Gli scienziati hanno verificato così che coloro che avevano avuto l'iniezione trovavano più velocemente la piattaforma salvagente nascosta. L'analisi autoptica del cervello delle cavie rivelava inoltre una riduzione dell'infiammazione e una rinascita di cellule cerebrali.


Secondo Yannick Marchalant, coautore della studio e professore associato di psicologia all' Ohio State University e  i suoi colleghi, affermano che far inalare o iniettare WIN dopo che i processi di perdita della memoria sono iniziati non porta alcun risultato. Secondo Marchalant "i pazienti a cui è stato diagnosticato l'Alzheimer hanno già perso i neuroni" e, quindi, "è troppo tardi per aiutarli con i benefici della terapia farmacologica." Una strategia preventiva va messa in atto assai prima.

Secondo il National Institute on Drug Abuse, un uso massiccio di marijuana invece danneggia la memoria a breve termine e velocizza l'invecchiamento dei neuroni. I ricercatori sottolineano che nelle ricerche sul nuovo farmaco WIN-55212-2 si è usato un dosaggio molto basso per evitare effetti psicoattivi. "Il dosaggio giusto di WIN è come farsi una boccata di una canna e non fumarsene una intera."
Alcuni potrebbero quindi pensare che un 'tiro' da un canna ogni giorno preservi dai pericoli dell'Alzheimer. Ma non è così, la differenza chiave è che la marijuana non ha la capacità del WIN di bloccare i recettori cerebrali causa delle infiammazioni. 


WIN non è stato ancora testato sugli esseri umani a causa dei suoi possibili effetti psicoattivi, le ultime ricerche sui topi però mostrano il potenziale di questo farmaco e inducono a pensare a imminenti test sull'uomo.