Come era stato già preannunciato, la stagione autunnale avrebbe visto un aumento dei casi di influenza A/H1N1, anche per la concomitanza con l'influenza stagionale. Dopo i decessi della scorsa settimana, per fortuna limitati, proponiamo qui una rapida cartografia della situazione nella penisola, da nord a sud. Come vedremo, i dati non sono allarmanti.
Sono stati accertati dei casi in Val d'Ossola. Si tratta di una famiglia residente a Domodossola che ha ricevuto le cure mediche al pronto soccorso dell'ospedale ed è già stata dimessa. Il direttore sanitario dell'Asl del Verbano Cusio Ossola ha dichiarato che la situazione è sotto controllo. La famiglia colpita dal virus A/H1N1 è stata dimessa e ora sta seguendo la terapia prevista dal protocollo sanitario.
Cambiando di latitudine, nel napoletano è stata chiusa una scuola per l'identificazione di due casi. Sono stati ricoverati a Pomigliano d'Arco (Napoli) due ragazzini di 12 e 13 anni perché colpiti da influenza A/H1N1. Antonio Della Ratta, sindaco della città e medico, ha disposto la chiusura di due giorni della scuola frequentata dai due ragazzini, l'istituto "Omero".
Come riferito dal sindaco, non ci sono state complicazioni per i ragazzi, entrambi dimessi. Per rassicurare gli animi il sindaco, nella sua veste di medico ha tenuto a sottolineare che il virus non è più pericoloso della influenza stagionale. In via precauzionale, invita i genitori dei bambini più piccoli, nel caso di sintomi influenzali, a tenerli a casa.
Per quanto riguarda l'H1N1 in Campania, dall'inizio di aprile e fino al 20 settembre sono stati effettuati 570 test di cui soltanto 236 sono risultati positivi, secondo i dati forniti dal direttore generale dell'ospedale Cotugno di Napoli, struttura specializzata nelle malattie infettive e di riferimento.
Il direttore generale dell'ospedale, Antonio Giordano, ha spiegato nel corso di un convegno che la positività riguarda solamente il 14 % della fascia di età superiore ai 30 anni. Dall'analisi dei dati, emerge che l'influenza sembra colpire maggiormente i piccoli. Per questo motivo il ministero ha consigliato la vaccinazione per i bambini di età superiore ai sei mesi.
Ricordate che si può fare il vaccino anche se si è già vaccinati contro l'influenza stagionale.Come dichiara Giordano, non c'è nessuna controindicazione a effettuare i due vaccini a breve distanza l'uno dall'altro. E' però importante che l'iniezione sia fatta su due arti diversi.
La struttura di riferimento per la gestione dei casi più complicati è dunque il Cotugno, accompagnato soprattutto dall'azienda universitaria del II Policlinico ma anche da altri ospedali che hanno previsto dei posti letto per l'isolamento del paziente e dei reparti di terapia intensiva.


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