Avete mai sentito parlare di tricotillomania? Nonostante il nome suoni come un gioco di parole, questa parola indica il gesto compulsivo di strapparsi i capelli nelle situazioni stressanti. Il protrarsi di questo disturbo è la causa di zone glabre nel cuoio capelluto. La notizia incoraggiante è che sembra che delle dosi quotidiane di aminoacidi possano contrastare questo impulso.
Un team di ricerca della Università del Minnesota, diretto dal dott. e psichiatra Jon Grant, ha pubblicato recentemente nel numero di luglio 2009 di Archives of General Psychiatry la propria ricerca, dalla quale emergono gli effetti positivi degli aminoacidi contro lo strappo compulsivo dei capelli. Secondo il dott. Grant, questo gesto compulsivo comincia durante l'adolescenza, spesso nell'inconsapevolezza di che cosa questo rappresenti, e/o tenuto in segreto per un senso di vergogna. Queste dinamiche rendono difficile individuare l'esatto inizio del problema e il numero di persone che ne soffrono. La tricotillomania è collegata a dei disturbi di natura ansiogena e a delle fobie sociali.
Attualmente non esiste una cura approvata dalla FDA per questo disturbo, ma secondo le recenti scoperte, gli amminoacidi dovrebbero esserne la chiave. In precedenza, è stata provata un'utilità degli amminoacidi nella cura dei disturbi di natura ossessiva-compulsiva, disturbi bipolari e schizophrenia.
Il dott. Grant ha scritto:"Da questo studio, il primo a esaminare l'efficacia dell'agente glutamatergico nella cura della tricotillomania, emerge che la N-acetilcisteina agisce contrastando i sintomi di questo disturbo." Secondo Grant la cura a base di amminoacidi controlla la sostanza chimica nel cervello a sua volta potenziale cura dei disturbi di tipo ossessivo-compulsivo, come per esempio l'impulso a lavare continuam ente le mani o dipendenza dalle scommesse.
Il team di ricerca ha sottolinato l'importanza di mettere al corrente il proprio medico dell'esistenza di questo disturbo, dei suoi segni e sintomi. Anche se la ricerca ha dato dei risultati positivi, la dose perfetta e la durata della terapia sono parametri non ancora determinati definitivamente.