Oggigiorno, una gran quantità di persone, soprattutto in America, fa uso quotidiano di integratori multivitaminici, spendendo somme considerevoli di denaro nella speranza di preservare la salute. A tal proposito, le raccomandazioni degli esperti in merito all'uso degli integratori, così come i risultati delle sperimentazioni, variano enormemente. Gli integratori multivitaminici sono pensati per integrare l'alimentazione dell'uomo con l'aggiunta di vitamine, minerali e altre sostanze nutrienti.
Studi precedenti hanno dimostrato che un'alimentazione ricca di vitamine può proteggere dal cancro e da altre malattie cardiache, spingendo i ricercatori a cercare le sostanze nutrizionali atte a prevenire tali malattie. L'ultimo studio, pubblicato negli Archives of Internal Medicine, è lo studio più ampio condotto finora sull'impatto dei multivitaminici sulle donne anziane. Questa ricerca, durata otto anni, e compiuta su 161.808 donne in età post-menopausa, ha rivelato che gli integratori non possono fare nulla per prevenire le forme di cancro o le malattie cardiache. I dati provenivano dalla Women's Health Initiative (Iniziativa per la salute delle donne), una ricerca a lungo termine sulla salute delle donne. Queste scoperte coincidono con altri studi recenti focalizzati sugli effetti degli integratori sugli uomini.
Circa il 42% delle donne, di età dai cinquanta in su, coinvolte nello studio, ha riferito di consumare regolarmente integratori. Dopo otto anni, quando furono confrontati i soggetti che avevano assunto integratori con quelli che non ne avevamo mai consumato, fu infine verificato che il numero delle persone colpite da forme comuni di cancro o da affezioni cardiovascolari coincideva. Ovviamente, questo risultato fu dedotto considerando fattori come l'età, la razza, la massa corporea, eventuale consumo di alcol e tabacco. Si verificarono dunque, in totale, 9.619 casi di cancro, inclusi il cancro al seno, ai polmoni, alle ovaie, al colon e allo stomaco. A questa cifra si aggiungevano 8.751 donne colpite da malattie cardiovascolari che includevano attacchi cardiaci e infarti. L'ammontare dei decessi corrispose, in totale, a 9.865 donne.
L'autore principale della ricerca, Marian Neuhouser del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, dichiara in merito "Assumete le sostanze nutrienti dal cibo. Il cibo vero è molto meglio di qualsiasi integratore. In particolare, è molto importante mangiare frutta, verdura e cereali integrali a sufficienza."
Il dott. Joann Manson, capo del reparto di medicina preventiva al Harvard's Brigham & Women's Hospital e co-autrice della ricerca ha sottolineato che, sebbene i risultati abbiano deluso le aspettative, le scoperte non affermano l'inutilità degli integratori. La dottoressa ha sottolineato che lo studio è ancora una ricerca di osservazione, e che bisogna ancora scoprire se l'uso delle vitamine possa aiutare a prevenire lo sviluppo lento di alcune forme di cancro. Inoltre, va ricordato come lo studio fosse circoscritto a delle donne dall'età della menopausa in poi. Resta dunque da verificare se tali risultati possano essere estesi ad altre categorie di persone.
Andrew Shao, vice presidente per i "Scientific and regulatory affairs at the Council of Responsible Nutrition" (questioni scientifiche e normative al Consiglio dell'Alimentazione responsabile), fa il punto dichiarando "Gli integratori multivitaminici, come tutti gli altri integratori dietetici, devono essere assunti come aggiunta ad un sano stile di vita; non vanno intesi come pillole magiche in grado di proteggere da tutte le malattie croniche come il cancro." Inoltre, ha ricordato che per quelle persone, che per qualsivoglia motivo, non sono in grado di ottenere sostanze nutrienti a sufficienza dalla propria alimentazione, l'assunzione degli integratori resta comunque di aiuto a colmare le carenze nutrizionali.