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Salute dell’uomo

Ricercatori australiani: la masturbazione benefica per la salute della prostata

By Susan Brady
Published: Mercoledì, 30 April 2008
salute prostata

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Vi ricordate quando le mamme raccomandavano ai bambini di non masturbarsi, sostenendo che il farlo poteva renderli ciechi o portarli alla pazzia? Ebbene, non ci abbiamo mai creduto, ma oggi la falsità di questa credenza viene provata scientificamente, con ben altri risultati.

Alcuni ricercatori australiani sostengono che, in realtà, la masturbazione giova alla salute maschile. Secondo uno studio condotto in Australia su 2250 uomini di età compresa tra i 20 e i 50, il rischio del tumore alla prostata può diminuire a seguito di una pratica costante della masturbazione. Furono esaminati 1000 uomini affetti da cancro alla prostata e 1250 sani. Dallo studio risultò che quelli che si erano masturbati maggiormente avevano una minore incidenza di cancro alla prostata, e che quelli che si erano masturbati 5 volte, o di più, alla settimana, erano meno esposti, di un terzo delle probabilità, alla possibilità di contrarre un tumore alla prostata.

E' stato sottolineato da altri studi che una vita sessuale iperattiva può condurre a un alto rischio di contrazione di malattie trasmesse per via sessuale, che a loro volta, potrebbero far aumentare il rischio di sviluppare il cancro. La masturbazione, sostengono i ricercatori, non ha invece questi aspetti negativi e aiuta realmente il corpo a liberarsi delle sostanze cancerogene meglio di rapporti reali. Come sostiene Graham Giles, del Cancer Council Victoria di Melbourne, "Più vengono puliti i condotti, meno le sostanze circolano e danneggiano le cellule che li rivestono".

La loro teoria si basa su un presupposto osservato in alcuni studi sugli animali, in cui è stata osservata la conservazione delle sostanze cancerogene nel fluido seminale nella prostata. Il fluido contiene , tra le altre cose, potassio e acido citrico, che in quantità elevate possono dar luogo a un ambiente cancerogeno. Sempre conformemente a questa teoria, i ricercatori australiani ritengono che un eiaculazione frequente espella le sostanze cancerogene fuori dal glande, diminuendo così la probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.