Probabilmente non vi sorprenderete nel sapere che ciò che per anni vi hanno ripetuto la mamma e la nonna è assolutamente vero: è importante fare una buona colazione al mattino. Un nuovo studio, durato cinque anni e che ha coinvolto 2216 adolescenti, ha dimostrato che una colazione sana la mattina fa diminuire il consumo di snack e cibi confezionati prima dell’ora di pranzo; e infatti, gli adolescenti che fanno una buona colazione al mattino sono meno predisposti a divenire in soprappeso rispetto ai loro compagni che saltano la colazione.
E’ stato stimato che negli USA, fino al 34 % dei bambini e degli adolescenti salta quotidianamente la colazione. Durante gli ultimi venti anni il numero di bambini soprappeso negli USA è raddoppiato, e triplicato per quanto riguarda gli adolescenti. Dallo studio è emerso anche che: gli adolescenti che saltano la prima colazione corrono un rischio maggiore di ingrassare rispetto ai loro amici; la percentuale di ragazze che salta la colazione è maggiore rispetto a quella dei ragazzi; l’abitudine di fare colazione diminuisce durante l’adolescenza. Lo studio è dunque un campanello di allarme per i genitori.
Studi precedenti avevano sottolineato le stesse correlazioni. Ma, come ha sottolineato Mark Pereira, coautore dello studio, la maggior parte di queste precedenti ricerche presentava dei limiti metodologici.
La ricerca di cui parliamo è stata chiamata "Project EAT (Eating Among Teens)" e portata avanti da quattro ricercatori della Division of Epidemiology and Community Health at the University of Minnesota. Lo studio ha cercato di superare i limiti metodologici avvertiti in passato sviluppando dei metodi incrociati, che facevano si che i partecipanti non solo fornivano dati sulla loro attività fisica, massa muscolare, altezza e peso, ma anche delle informazioni dettagliate sulle loro abitudini alimentari. Lo studio, durato cinque anni, ha esaminato attentamente la relazione tra la frequenza della colazione e le variazioni del peso.
Sebbene i risultati dello studio non possono fornire affermazioni definitive di causa ed effetto, sottolineano comunque l’importanza del consumo di colazioni regolari negli adolescenti. Il dott. Pereira dichiara che i risultati dello studio evidenziano che più regolarmente una persona farà colazione, e meno alte saranno le probabilità di mettere su peso.
Un altro piccolo studio, che ha coinvolto solo 105 studenti della scuola superiore, è stato pubblicato nel numero di marzo della rivista Pediatrics. In questo caso gli studenti hanno partecipato a un programma di intervento di 16 settimane, basato su internet. L’obiettivo era quello di aiutare gli adolescenti a gestire il peso, a mantenerlo e a evitare le abbuffate. E’ stato riportato un moderato successo a breve termine riguardo la perdita di peso e il mantenimento, mentre invece per quanto riguarda il controllo delle abbuffate, il programma ha funzionato ottimamente. Lo studio sottolinea la possibilità che anche Internet possa diventare uno strumento per l’educazione e la guida degli adolescenti con problemi di peso e disordini alimentari.


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