Dimagrire

Diete con pochi carboidrati possono essere un rischio per il cervello

By Madeline Ellis
Published: Domenica, 11 January 2009
carboidrati

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Considerando le dimensioni ormai epidemiche dell'obesità, la gente guarda con sempre maggiore interesse a tutti quei metodi che permettono di perdere peso senza sforzi. Ad oggi, si conoscono più di 235 tipi di dieta nei soli Stati Uniti, con un giro di affari annuale stimato intorno ai 50 bilioni di dollari. Una delle diete più popolari è la dieta Atkins che iniziò a diffondersi con successo negli anni Settanta e dopo un momentaneo declino è tornata in auge. Il sistema Atkins in teoria elimina i carboidrati come la pasta, il pane, le patate e perfino certi tipi di frutta, verdura, mentre permette di cosumare cibi normalmente considerati grassi e ndadatti per le diete. Tentando di avere un grande successo, andando incontro ai desideri dei consumatori nel perdere peso, questo tipo di regime alimentare proposto, però, espone a numerosi rischi.

Uno degli effetti collaterali della dieta Atkins è quello, a causa del basso consumo di carboidrati, di portare il corpo alla chetosi, che altro non è che un processo nel quale il corpo smette di usare carboidrati per produrre energia, e li sostituise coi grassi. Il risultato di questo processo sono l'insonnia, il respiro affannoso, la nausea. Altro effetto è la stitichezza, anche causata dalla mancanza di cibi contenenti fibre. Effetti ancora più pericolosi per la salute sono quelli a lungo termine; i rischi sono alti: malattie cardiache, osteoporosi, cancro al colon, problemi renali e invecchiamento. Per ultimo, i ricercatori hanno messo in correlazione una dieta carborestrittiva con la perdita di memoria.

Gli scienziati credono che questi danni siano da mettere in correlazione con il modo in cui il cervello usa il glucosio, che deriva dalla frammentazione dei carboidrati. ll glucosio è necessario per potenziare le cellule del nostro cervello e dato che non hanno altro modo di procurarselo, esse si servono del flusso  sanguigno. Se si riducono i carboidrati si riduce anche la possibilità di portare glucosio alle cellule celebrale che risultano penalizzate.

Il professor Holly Taylor della Tufts University di Medford, Massachusetts, ha condotto un recente studio nel quale erano monitorate circa 19 donne fra i 22 e i  55 anni; nove di queste stavano iniziando una dieta Atkins a basso consumo di carboidrati, le altre dieci invece una dieta con poche calorie come raccomandato dalla American Dietetic Association. I partecipanti hanno preso parte a conque diverse sessioni di esercizi atte a misurare la loro memoria a corto e lungo termine; la prima sessione è stata fatta prima dell'inizio della dieta, la 2 e la 3 durante la prima settimana, la 4 e la 5 durante la 2 e 3 settimana. Gli erano anche poste domande sul loro stato d'animo e su quanto sentissero la fame.

I test condotti dopo la prima settimana , quando coloro che seguivano la dieta con pochi carboidrati avevano già iniziato, mostrano una differenza in negativo negli esercizi di memoria rispetto alle donne che seguivano la dieta con poche calorie.
Al contrario, però, il gruppo con la dieta a bassi carboidrati aveva risultati migliori nei test che misuravano l'attenzione e l'abilià nel concentrarsi sull'esercizio, e recupervano le loro capacità menmoniche quando i carboidrati venivano reintrodotti nella loro dieta. La sensazione di fame rimaneva considerevole fra i due gruppi e la sola differenza di rilievo era il modo maggiormente confuso da parte di coloro che praticavano la dieta a basse calorie nel riportare i sentimenti provati.
"Questo studio dimostra che ciò che mangiamo può avere un impatto immediato sulle nostre capacità cognitive. La famosa dieta a bassi carboidrati ha un altissimo rischi di impatti negativi nel pensiero e nella cognizione" prosegue il professor Taylor "il cervello ha bisogno di zuccheri e questa dieta può essere deleteria per l'apprenimento, la riglessione e la memoria."
Lo studio del professor Taylor è stato pubblicato a Febbraio del 2009 sulla rivista Appetite, ma è ancora disponibile in rete