Il cibo biologico, una volta disponibile nei negozietti specializzati, è adesso uno dei settori di mercato in forte espansione. Nel 2008, il valore delle vendite al dettaglio del cibo biologico è stato stimato superiore ai 28 miliardi nei soli Stati Uniti. A cosa si deve questa crescita della popolarità? Perché pagarlo di più? Il cibo biologico ha un contenuto nutrizionale superiore a quello tradizionale?
Su questo tema, c'è un dibattito in corso,e la risposta dipende da chi viene consultato. Per esempio, The Organic Center (TOC), un'organizzazione di ricerca sul biologico no-profit a Foster, Rhode Island, ha concluso recentemente sostenendo che il cibo biologico, in media, offre un livello nutrizionale superiore del 25% rispetto ai cibi convenzionali. I ricercatori della University of California affermano di avere trovato degli alti livelli di sostanze nutrienti nei pomodori biologici, nei kiwi, nel mais e nelle fragole, in confronto con i cibi convenzionali.
Dall'altra parte, ci sono delle organizzazioni come la American Dietetic Association e la Mayo Clinic che sostengono che un'etichetta biologica non sia garanzia di una superiorità nutrizionale del cibo. A questa identica conclusione sono giunti un gruppo di ricercatori inglesi dopo avere studiato 50 anni di documentazione sull'argomento. Dalle conclusioni dello studio, commissionato dalla Britain's Food Standards Agency (FSA) e condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, è emerso che il cibo biologico non possiede un valore nutrizionale superiore al cibo coltivato tradizionalmente.
In generale, i ricercatori non hanno trovato differenze riguardo le sostanze nutrienti, incluse la vitamina C, il calcio e il ferro, confrontando i raccolti. Lo stesso per quanto riguarda la carne, i latticini e le uova. Sono risultate delle differenze nei livelli di nitrogeno e fosforo, ma i ricercatori hanno detto che questo era dovuto alle differenze nei fertilizzanti e alla maturità del raccolto.
Ha dichiarato Connie Diekman, direttore del dipartimento di nutrizione alla Washington University a St. Louis e precedente presidente della American Dietetic Association. "Questo studio conferma il livello nutrizionale dei raccolti tradizionali e di quelli biologici sono paragonabili".
Tuttavia, altri ricercatori sono scettici sui risultati delle ricerche e criticano lo studio per non aver analizzato l'impatto dei pesticidi e degli erbicidi, l'uso degli antibiotici e le questioni ambientali.
Il dott. Dangour ammette "la possibilità che il cibo biologico non abbia residui di pesticidi, ma questo non è stato incluso nello studio." Gill Fine, il direttore della FSA, ha dichiarato che "I risultati dello studio non significano che le persone non devono mangiare cibo biologico . Ma che ci sono poche prove su un valore aggiunto a livello nutrizionale del cibo organico".


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