Molti danno per scontato che ogni intervento atto a rendere più facile la vita dei non vedente sia accolto con gioia dalla comunità degli stessi. Invece, molti di questi interventi portano con loro parecchi problemi; rendono migliore la vita di un cieco nel breve periodo, la complicano nel lungo. Secondo me, questo è ciò che succede con le "strisce guida per non vedenti" che la Sacramento State University vuole installare, come già è successo con quelle che oggi vorrebbe sostituire.
Le strisce guida sono delle lunghe strisce con delle fasce in rilievo, spesso colorate in modo acceso per il più facile accesso degli ipovedenti, installate lungo i marciapiedi per permettere ai non vedenti di camminarci sopra e avere una guida nel loro percorso. Le strisce furono installate su richiesta degli studenti nel 1991, anche perché il campus della University of Sacramento è posto su un piano. In tanti parlano dei 300 acri del campus come di una specie di prateria. Oggi, l'Università ha in programma di spendere altri 50.000 dollari per aggiungere nuove strisce e rimpiazzare quelle vecchie.
La premessa suona bene, no?
Il problema di queste migliorie, per quanto utili possano sembrare nel breve periodo, è che dotano un sostegno che in teoria dovrebbe rendere più indipendenti i non vedenti, ma in pratica non fornisce a questi ultimi le competenze necessarie per ottenere una vera indipendenza. Come si sa queste strisce guide non sono utilizzate dappertutto e quindi colui che acquisisce una certa indipendenza attraverso queste, finisce per avere uno svantaggio se a un certo punto non le ritrova più.
Ci sono altri modi per insegnare ai non vedenti a muoversi liberamente. Per esempio, il metodo insegnato nei centri di addestramento della National Federation for the Blind (NFB) permette di trovare un tuo percorso in qualsiasi sorta di terreno. Il metodo insegna a usare tutti le percezioni disponibili per raggiungere le propria destinazione.
Sono sicuro che le migliori intenzioni animano l'Università di Sacramento. E alcuni potrebbero sostenere che una volta che queste strisce ci sono e vengono usate, è praticamente necessario rimpiazzarle di modo che vengano utilizzate al meglio.
Io dico soltanto che spesso si adottano, e si persevera nell'adottare, strumenti che le persone non vedenti non sempre hanno la possibilità di utilizzare, e dico anche che rendere un cieco nel suo tragitto dipendente da una di questi strumenti è molto peggio, per quanto le intenzioni siano buone, che insegnargli a compiere un tragitto indipendentemente dagli strumenti che ha: questo è il modo migliore per prepararli a viaggiare una volta che saranno fuori dal campus. Va da sé, che questa è solo la mia opinione!


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