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Nicki's View

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Salute naturale

L'accessibilità di Myspace

By: Nicki
Published: Venerdì, 10 April 2009

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MySpace è uno dei network sociali più popolari e diffusi sul web, soprattutto per i teenager. Una delle caratteristiche maggiori del sito, oltre alla possibilità di entrare in contatto con persone di interessi sociali simili, è proprio il fatto che un numero di personaggi del mondo dello spettacolo gestiscano il proprio sito all'interno di MySpace. Tuttavia, purtroppo, come in Facebook, ci sono su MySpace quelle difficoltà che impediscono l'accesso ai disabili. A tal proposito, la California Association of Blind Students social networking committee ha redatto una petizione che invita il sito a diventare più accessibile.

Questa petizione, oltre a suscitare un acceso dibattito nel network, ha dato luogo a varie reazioni nella comunità dei non vedenti. Molti ritengono che i non vedenti non dovrebbero usare i siti non accessibili. Tuttavia, è vero che i social network sono gli strumenti del futuro. La stessa protesta portata avanti dalla  National Federation of the Blind (NFB) è stata pianificata su Facebook. E' vero che si possono usare anche le mail, ma non in modo così efficiente .  

L'altro vantaggio dei network sociali sta proprio nella possibilità di incontrare persone con interessi analoghi. Parte delle opinioni sostengono che i disabili dovrebbero utilizzare dei siti disegnati espressamente per i disabili, tuttavia, penso che noi non dobbiamo chiuderci in una gabbia di vetro abitata solo da persone disabili. Anziché ritirarci nelle nostri enclavi, ritengo che noi dobbiamo interagire e dunque riuscire ad usare quegli strumenti non concepiti espressamente per i disabili.

Per fortuna, non sono l'unica che nuota controcorrente. Molte persone stanno capendo che non possiamo più permetterci di essere esclusi. Come tutti, anche noi vogliamo la nostra fetta di torta. Se ci isoliamo non potremo mai dimostrare al mondo che, malgrado le differenze superficiali, viviamo in modo simile agli altri , con le stesse speranze e gli stessi sogni. Spero che questa consapevolezza si diffonda sempre di più nella comunità.