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Allarmi ed epidemie

World AIDS Day, 1 dicembre 2008

By Lara Endreszl
Published: Martedì, 23 December 2008
giornata mondiale

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Negli ultimi mesi c'è stato di nuovo molto rumore sull'AIDS grazie alle buone notizie riguardo alla possibilità di debellarlo definitivamente nel giro di pochi anni (vedi articolo correlato su questo sito). A più di vent'anni dalla comparsa di questo male terribile e incurabile abbiamo ancora inevitabilmente acceso i riflettori su di lui in occasione del World AIDS Day, il primo Dicembre.
Il termine AIDS, sindrome da immuno-deficienza acquisita, fu coniato nel Luglio del 1982 dagli estensori di una legge a Washington D.C. che cercavano di definire in qualche modo questo flagello sconosciuto che si stava presentando per la prima volta nel Paese-452 casi in circa 23 Stati a partire da quelli di New York e California, e che fino ad allora era stato semplicemente e discriminatoriamente definito come la ‘malattia degli omosessuali'. Allorché anche gli eterosessuali iniziarono a contrarre il virus il nome di AIDS fu universalmente accettato come acronimo del male. In modo relativamente rapido si riuscì a isolare il virus che causava la malattia, ma questo fu a sua volta nominato in due modi e fu causa di altre dispute fino a quando nel 1986 sia Virus dell'immuno-deficienza che HIV furono approvati definitivamente nei libri di medicina e nelle enciclopedie di tutto il mondo.
L'HIV causa l'AIDS che danneggia il nostro sistema immunitario, indebolendolo fino a che non vengono eliminati tutti gli anticorpi. Il corpo si appoggia e vive sulle sue difese naturali contro le infezioni e contro certi tipi di tumori e allorché l'HIV viene contratto e agisce, esso non ha più le difese necessarie contro le malattie che hanno il sopravvento.
L'HIV/AIDS si può diffondere in molti modi poiché i fluidi corporei sono capaci di trasmettere il virus. Il modo più comune è il rapporto sessuale non protetto con una persona colpita dalla malattia, altri modi sono condividere una siringa mentre ci si inietta delle droghe, usare aghi non puliti mentre ci si fa dei tatuaggi o del piercing, c'è poi la trasmissione da madre a figlio nel periodo di gravidanza o attraverso l'allattamento al seno, infine ci sono i casi accidentali di trasfusione erronea di sangue infetto in un soggetto sano (oggi rarissimi).
La prevenzione dall'HIV/AISDS è il passo nella giusta direzione per sradicare questa pandemia che si diffonde ormai dagli anni Settanta. Se il sesso è il principale canale di trasmissione la prevenzione attraverso i preservativi è il metodo più sicuro per evitare rischi (a parte ovviamente l'astinenza sessuale).
Secondo il 2008 Report on the Global AIDS Epidemic stilato dall'UNAIDS sono circa 30,9 milioni gli adulti e due milioni i bambini che vivono oggi con l'AIDS in tutto il mondo. Ogni anno sono 2,7 i milioni di adulti che contraggono la malattia, e, cosa terribile, ben 2 milioni di bambini.
La giornata dell'1 dicembre aiuta a sensibilizzare e sensibilizzarci ogni anno per lottare contro l'AIDS. Volontari in tutto il mondo donano tempo e denaro per impedire il diffondersi dell'HIV: fanno educazione sessuale, alleviano il dolore e le sofferenze dei malati in particolare dei bambini dei paesi più poveri che non hanno i soldi per le cure mediche e aiutano i ricercatori a continuare nel loro compito di trovare cure sempre più efficaci. Fare uno sforzo ora, vuol dire aiutare le generazioni future a vivere senza questa malattia che a noi appariva incurabile.